Regolamento Interno del Centro
Interdipartimentale Grandi Strumenti
(Approvato dal CONSIGLIO in data 25/03/2002)
Il
C.I.G.S. dell’Università di Modena e Reggio Emilia è in grado di porre a
disposizione dei ricercatori dell’ Ateneo, una serie di tecniche estremamente diversificate e
di particolare complessità che richiedano competenze,
spesso non intercambiabili, di alta professionalità derivanti da cultura
specifica e da una lunga esperienza di lavoro.
Il C.I.G.S. è articolato in due Aree Applicative ( I -Scienze fisiche e scienze dei materiali ; II -Scienze chimiche, farmaceutiche e bio-mediche) e più Settori strumentali, ognuno dei quali è costituito da più laboratori che appartengono a tecniche strumentali affini.
Per ciascuna delle due Aree applicative è
individuato un Coordinatore responsabile il quale, nell'ambito delle direttive
generali stabilite dal CONSIGLIO:
- coordina la attività di consulenza applicativa
sulle varie tecniche strumentali;
- propone e coordina l’aggiornamento delle
attrezzature;
-
promuove
e coordina le attività addestrative e di aggiornamento del personale tecnico;
-
cura i
rapporti con gli enti esterni;
relativamente all’Area Applicativa di
competenza
Per ogni Settore strumentale è individuato un Responsabile Tecnico il quale, nell'ambito delle direttive generali stabilite dal CONSIGLIO e dai Cooridinatori delle Aree Applicative, in ordine alle rilevante complessità di gestione, è responsabile:
- delle attività di consulenza tecnica e applicativa;
- della gestione tecnica dei laboratori;
- delle attività di studio e di programmazione finalizzate all'aggiornamento delle tecniche, delle procedure e degli impianti;
- delle attività per l'addestramento degli utenti e del personale, per la diffusione e l'utilizzo di nuove tecniche e conoscenze nei diversi campi disciplinari;
Il CONSIGLIO istituisce e modifica la composizione dei Settori Strumentali quando se ne configuri la necessità in base a quanto stabilito nell'art. 1 e ne affida la responsabilità ad un Responsabile tecnico. La struttura attuale dei Settori Strumentali è riportata nell'allegato A al presente regolamento interno.
Possono
accedere al C.I.G.S. ed utilizzarne le attrezzature gli utenti interni ed i
loro collaboratori come definiti dall'Art. 8 del regolamento istitutivo. Al
fine di ottimizzare la gestione delle risorse, vengono istituiti i codici
operativi ai quali possono appartenere più utenti interni. Per ogni codice
operativo è individuato un titolare responsabile. Le domande di assegnazione di
codice devono essere inoltrate al Direttore del Centro e devono
esplicitamente indicare
· Attività che il richiedente intende svolgere
· Elenco degli utenti interni autorizzati ad
accedere alle risorse
· Elenco delle apparecchiature che verranno
prevalentemente utilizzate.
· Dichiarazione di uso esclusivo delle
attrezzature per scopi di ricerca e didattici.
· Firma del titolare dei fondi di ricerca.
Il Direttore del Centro esamina le richieste, ne accerta la compatibilità
con quanto stabilito dal Regolamento istitutivo (artt. 8 e 9) ed iscrive nella
lista degli utenti interni sia il titolare del codice che gli altri nominativi
indicati. I
titolari di codice operativo sono tenuti a comunicare tempestivamente al
Consiglio del Centro ogni variazione riguardante la composizione del gruppo di
utenti interni autorizzati ad utilizzareil suo codice. Possono essere nominati
collaboratori come definiti nell'art. 8 del regolamento istitutivo:
· Studenti regolarmente iscritti all'Università di Modena.
· Laureati regolarmente iscritti a corsi post-universtitari
dell'Università di
· Personale ospedaliero operante nell'ambito delle Università di
In casi straordinari e
motivati il Direttore del Centro può accettare richieste di collaborazione
relative a persone non appartenenti alle categorie predette. I responsabili
sono tenuti a segnalare per iscritto i nominativi e le qualifiche di coloro i
quali intendono nominare come collaboratori indicando per ognuno la data di
inizio e di scadenza di collaborazione, il
tipo e la natura del rapporto di collaborazione e gli estremi della copertura
assicurativa.
In caso di cessazione del rapporto prima della scadenza naturale , il
responsabile è tenuto ad informare tempestivamente il Consiglio del Centro.
Art. 4
Il CONSIGLIO determina annualmente il costo di gestione previsto per ogni apparecchiatura o gruppi di apparecchiature e, in funzione delle risorse finanziarie disponibili stabilisce la quota da addebitarsi ai vari codici operativi quale contributo alle spese. Il tariffario prevederà, per gli utenti interni, tariffe differenziate relative alle diverse modalità di accesso come indicate all’ art. 7 del presente regolamento. Gli addebiti, agli utenti interni, vengono effettuati semestralmente. Nella stessa occasione, il CONSIGLIO predispone anche il tariffario da applicarsi all’utenza esterna, le modalità di effettuazione delle prestazioni per conto terzi, le linee generali per la stipula di Contratti e Convenzioni, nonché l’elenco del personale coinvolto con tali attività.
Data la notevole complessità e diversità delle attrezzature disponibili presso il C.I.G.S. non è possibile stabilire a priori dei criteri comuni per la assegnazione delle risorse. Pertanto, nell'ambito dei criteri generali stabiliti dal CONSIGLIO, viene dato mandato ai responsabili dei Settori Strumentali di curare in modo equo la distribuzione delle risorse tenendo conto delle esigenze dei vari utilizzatori e dei problemi tecnici connessi. Nei casi in cui le richieste superino la disponibilità, si procederà a convocare periodicamente i rappresentanti dei codici interessati al fine di predisporre un programma a medio termine di utilizzo delle attrezzature. A tali riunioni potrà partecipare un solo rappresentante per ogni codice operativo. Ogni variazione dei programmi così predisposti dovrà essere concordata con responsabile del Settore Strumentale. Nella stesura dei programmi di utilizzo si dovrà riservare, di volta in volta, una aliquota di tempo allo svolgimento di operazioni di manutenzione preventiva, di eventuale attività didattica e di aggiornamento e sviluppo di nuove tecniche.
Le
modalità di accesso ai locali del C.I.G.S. sono le seguenti:
a) In orario di servizio del personale
tecnico, gli utenti interni ed i loro collaboratori, possono accedere alla sala
comune e ai laboratori. Gli altri locali del C.I.G.S. sono riservati al
personale.
b) Gli
utenti interni che
ne facciano motivata
richiesta al direttore, possono ricevere, per limitati
periodi di tempo, una chiave della porta principale del Centro, per l'accesso
fuori dell'orario del servizio del personale tecnico. Tale chiave reca un
contrassegno e non può essere duplicata. All'atto della consegna, il ricevente
firmerà un apposito registro. In caso di smarrimento dovrà essere fatta
tempestiva segnalazione per iscritto al direttore del C.I.G.S.. Il direttore
può chiedere in ogni momento la restituzione della chiave e revocare così il
permesso di accesso fuori orario. Gli utenti che accedano al Centro in assenza
del personale devono mantenere chiusa a chiave la porta di accesso anche
durante la loro permanenza all'interno e non possono permettere l'accesso a
persone sprovviste di chiave. L'orario di presenza del personale è affisso
accanto alla porta di ingresso. Gli utenti interni non possono servirsi del
telefono e delle attrezzature della segreteria del C.I.G.S. che sono riservate
al personale.
Le norme generali di accesso ai laboratori
e di utilizzo delle apparecchiature sono le seguenti:
a) Ogni laboratorio è affidato alla
resposnsabilità di un tecnico del Centro.
b) Vengono definite, per
gli utenti interni, le seguenti
modalità di utenza:
Utenza Full-Service: Le misure vengono effettuate dal personale del CIGS
indipendentemente dalla presenza dell’utente richiedente.
Utenza Self-Service: Le misure vengono effettuate dallo stesso utente
richiedente; durante il normale orario di lavoro viene comunque garantita
l’assistenza e la consulenza da parte del personale presente.
c) I collaboratori esterni, appartenenti ad altre Università, enti di
ricerca o aziende private, anche se inseriti in un codice interno dell’
Università di Modena e Reggio Emilia, NON possono accedere autonomamente ai
laboratori se non in presenza di un referente interno del codice.
d) Il
periodo iniziale di addestramento di un utente puó essere svolto sia dal personale del Centro,
sia da utenti interni già autorizzati all’utilizzo Self-Service.
e)
L’utilizzo di un Laboratorio in modalità Self-Service DEVE comunque essere
preventivamente autorizzata dal responsabile del laboratorio.
f) L'esecuzione delle misure viene
svolta dagli utenti sotto la responsabilità del titolare del codice operativo.
g) Lo
studio e la realizzazione di procedure atte alla soluzione di nuove
problematiche scientifiche o di utilizzazione di tecniche non ancora
sperimentate, devono essere concordati preventivamente con il coordinatore di
Area Applicativa. Qualsiasi modifica, anche temporanea di configurazione
hardware/software delle apparecchiature deve essere preventivamente autorizzate
dal responsabile
del Laboratorio.
h) Chiunque riscontri guasti o malfunzionamenti degli strumenti deve segnalarlo tempestivamente al personale tecnico oppure, in assenza di questo, annotarlo sul registro di utenza. In caso di particolare gravità e in assenza del personale tecnico, l'utente è tenuto ad eseguire la procedura di intervento di emergenza affissa in ogni laboratorio.
i) Al termine delle attività, l'utente è tenuto a riportare l'apparecchiatura nello stato prescritto dalle norme specifiche indicate nei manuali d'uso o affisse nel laboratorio. L'utente è inoltre tenuto a lasciare in ordine i laboratori in modo da non ostacolare il lavoro altrui.
L’attività didattica agli studenti NON rientra
tra i compiti istituzionali del CIGS.
Tuttavia in fase di definizione del piano di
studi le Facoltà possono richiedere al direttore del CIGS l’attivazione
di seminari integrativi ai corsi. Il direttore del CIGS
si riserva di definirne le modalità di esecuzione
A norma dell'Art. 2 del
regolamento istitutivo, enti pubblici e privati possono usufruire dei servizi
forniti dal C.I.G.S., subordinatamente
alle esigenze interne.
Il CONSIGLIO stabilisce
annualmente le tariffe relative all'uso
di ogni apparecchiatura per conto di
enti esterni all'Università di Modena e Reggio Emilia.
Le modalità e i tempi di
esecuzione delle prestazioni sono
stabiliti di volta in volta dal responsabile del Settore Strumentale
nel rispetto del regolamento di Ateneo per le prestazioni in conto terzi e
delle direttive generali impartite dal CONSIGLIO.
Le misure eseguite da utenti interni per consulenza professionale a terzi, dovranno essere dichiarate anticipatamente e i relativi costi da addebitare dovranno essere concordati con il Centro come stabilito dall’ art 11 comma 3 del Regolamento del CIGS.
L’utilizzo delle risorse del CIGS nell’ambito di
attività di spin off universitario, come definito nel Regolamento per la
costituzione e l’attività di spin off dell’Università di Modena e Reggio
Emilia, è consentito secondo le modalità previste dall’art.7 del presente
regolamento.
Le attività in questo ambito sono soggette al
seguente regime tariffario, basato sull’applicazione della tariffa prevista per
gli utenti interni in modalità full service, moltiplicata per un parametro progressivo
in funzione del tempo trascorso dalla data di istituzione dello spin-off.
|
Anno |
I o |
II o |
III o |
IV o |
V o |
VI o |
|
Tariffa full service |
x 1 |
x 2 |
x 3 |
x 4 |
x 5 |
x 6 |